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4 Febbraio 2019

The Keddie Murders – Il caso che ha ispirato “The Strangers”

By Gama 0 1597 Views

Nel 2008 uscì al cinema uno degli home invasion più inquietanti di sempre: The Strangers.

Il film, scritto e diretto da Bryan Bertino, fu un successo: 80 milioni di incassi solo negli USA, contro i 9 spesi per la realizzazione della pellicola.

Molte, però, furono le domande che si posero gli spettatori alla fine del film, ma la principale fu quella che riguardava il “Basato su una storia vera”, scritto sulla locandina e ribadito all’inizio del film stesso. Nella pellicola, i tre assassini, sono personaggi volutamente ambigui e misteriosi, che attaccano i due protagonisti senza un motivo apparente, configurandosi quindi come vere e proprie macchine omicide.

Scena del film “The Strangers” (2008)

Quale terribile vicenda poteva avere ispirato il film? Inizialmente si penso a molti degli omicidi di Charles Manson, ma solo dopo si capì che non era stato il famoso serial killer a ispirare Bertino. Il regista infatti era stato influenzato da un caso totalmente diverso, un caso meno conosciuto ma terribilmente agghiacciante e soprattutto ancora irrisolto: “The Keddie Murders”. 

The Keddie Murders: il quadruplo omicidio

È il 1980. Glenna Susan “Sue” Sharp, dopo essersi separata dal marito James, decide di trasferirsi nel nord della California e qui inizia ad affittare continuativamente la baita 28 del Keddie Resort, nella comunità rurale di Keddie, nella Sierra Nevada. La zona, isolata e spopolata, è famosa per la pace e tranquillità che la caratterizzano, ma presto la quiete del luogo sarà letteralmente frantumata da un’atroce vicenda.

Immagine appartenente al sito web keddie28.com , il cui obiettivo è quello di fare luce sul caso Keddie

Nel 1981 Sue Sharp, quindi, vive già da circa un anno nella baita assieme ai suoi cinque figli: John (15 anni), Sheila (14 anni), Tina (12 anni), Rick (10 anni) e Greg (5 anni). L’11 aprile del 1981 Dana, la fidanzata di John, e Justin, un amico di Greg e Rick, raggiungono la numerosa famiglia nella baita, per passare qualche giorno in loro compagnia. Quello stesso giorno la figlia maggiore, Sheila, decide di partecipare ad un pigiama party nella baita dei vicini. Quella notte si consuma la tragedia.

La mattina dopo, infatti, Sheila torna alla baita 28 alle 7 del mattino e trova davanti a sé una scena agghiacciante: la madre Sue, il fratello John e Dana sono stati brutalmente massacrati. I tre, legati con fili elettrici e nastro adesivo, sono stati accoltellati così violentemente che la lama del coltello è inclinata e uccisi definitivamente con un martello da fabbro. La figlia più piccola, Tina, è misteriosamente scomparsa mentre gli altri due figli e il loro amico Justin sono incolumi e non si sono accorti di nulla (molto probabilmente stavano dormendo).

Le pareti, il pavimento e il divano del salotto sono affrescati dal sangue delle tre povere vittime ma, fin da subito, la scena del crimine viene contaminata dall’inesperta polizia del luogo. Nonostante il tumultuoso passato della famiglia nessuno riesce a capire chi possa aver commesso un atto così feroce e l’unico “indizio” arriva dal piccolo Justin, che afferma di aver sognato un uomo e una donna che uccidevano brutalmente Sue, John e Dana. La polizia è convinta che quello del ragazzo sia un ricordo, e non solo un semplice sogno. Così viene tracciato l’identikit dei due “possibili” assassini, ma inutilmente.

Identikit dei due assassini “sognati” da Justin. Viene inserito nel registro ufficiale delle indagini solo nel 2017, quando i due possibili colpevoli sono ormai già morti

Nel 1984, 3 anni dopo la vicenda, a molti chilometri da Keddie vengono ritrovati i resti della piccola Tina, scomparsa in quella orribile notte.

Ancora oggi un velo di mistero impedisce di comprendere chiaramente cosa successe in quella fatidica notte. La baita 28, assieme a tutto il resort, è stata demolita nel 2004. e gli unici due sospettati (inseriti nel registro degli indagati ufficialmente solo nel 2017) sono ormai deceduti.

Conclusioni

Sono molte le differenze dei Keddie Murders con la pellicola di Bertino. Nonostante infatti le dinamiche degli omicidi siano davvero molto simili, i personaggi del film sono totalmente estranei alla vicenda reale e anche l’ambientazione sembra essere un luogo isolato qualsiasi (non vi è alcun riferimento a Keddie).

Le immagini iniziali del film, ricordano indubbiamente quelle della scena del crimine e il successo della pellicola ha dato fama internazionale ai Keddie Murders.

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