mar. Ott 19th, 2021

Weekend ricchissimo con i nuovi film di Nanni Moretti e Ryusuke Hamaguchi, senza dimenticare «Il buco» di Michelangelo Frammartino

Un weekend ricco di film notevoli: da «Tre piani» di Nanni Moretti a «Il buco» di Michelangelo Frammartino, passando per «Drive My Car» di Ryusuke Hamaguchi, questa settimana le novità in sala sono davvero di ottimo livello. Partiamo da Nanni Moretti, che per la prima volta in carriera ha realizzato un lungometraggio di finzione che non è tratto da un suo soggetto originale: alla base c’è l’importante, omonimo romanzo di Eshkol Nievo, che il regista italiano ha trasposto riuscendo a renderlo del tutto affine al suo stile e alla sua poetica.

Protagoniste sono tre famiglie, che abitano in un edificio borghese, dove la quiete regna sovrana, almeno in apparenza. Dietro a quelle porte, infatti, la vita dei condomini non è di certo tranquilla: in ogni appartamento sono parecchi i problemi familiari e le esistenze dei vari inquilini finiranno inevitabilmente per scontrarsi. Presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, dove Moretti ha avuto meno successo del solito come accoglienza critica, «Tre piani» è un film profondo, duro e doloroso, capace di parlare con grande forza dei rapporti umani, a partire dalle relazioni tra genitori e figli.

Come nel romanzo di partenza, i “tre piani” a cui fa riferimento il titolo si possono interpretare come i tre livelli nei quali Freud ha diviso l’apparato psichico di ogni persona: l’Es, l’Io e il Super Io. Il versante psicanalitico, spesso presente nel cinema di Moretti, è trattato con grande spessore e con una maturità stilistica sempre più evidente: semplice e stratificato allo stesso tempo, il film cade soltanto in alcuni momenti eccessivamente superficiali, ma il disegno d’insieme regge fino in fondo e c’è spazio per diverse sequenze emozionanti e perfino commoventi. Nel cast, oltre allo stesso Moretti, ci sono, tra gli altri, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini e Margherita Buy.

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