22 Agosto 2019
  • 22 Agosto 2019
News
  • Home
  • Storie Vere
  • La Llorona – Una Leggenda Metropolitana o una Storia Vera?
2 Ottobre 2018

La Llorona – Una Leggenda Metropolitana o una Storia Vera?

By La mia vita è un Horror 0 1965 Views

La Llorona è uno spettro del folclore dell’America Latina che, secondo la tradizione orale, si presenta come un’anima in pena di una donna che ha ucciso o perso il figlio, e che è alla vana ricerca di esso. I suoi agghiaccianti urli spaventano coloro che la vedono o la sentono

Facciamo un salto nel passato, esattamente nel 1500.
Nella città Azteca di Tenochtitlan. La dea Cihuacoatl scendeva la sera fra gli uomini prendendo l’aspetto di una bellissima donna vestita di bianco. In quelle sere ricche di mistero la dea piangeva e gridava: “Oh figli miei, già si avvicina la vostra distruzione. dove potrò portarvi?”.
Come sappiamo oggi, si avvicinava la minaccia della conquista del Messico da parte degli eserciti spagnoli. Nel 1505, nella piccola città di Coatzacoalcos, nacque, da nobile famiglia, una bambina chiamata Malinche. Con la conquista spagnola la ragazza, non ancora adolescente, venne venduta come schiava.

Cortéz, il famoso conquistatore spagnolo, da Cuba si trasferì in Messico e venne in possesso della ragazza che, oltre alla lingua Azteca, aveva appreso perfettamente il castigliano. Egli decise così di “assumerla” come propria personale traduttrice. Fece da interprete addirittura per il conquistatore, nell’incontro con il capo Azteco Montezuma. Incontro che portò ad un patto di alleanza tra i due uomini ma che culminò con il massacro di tutti gli aztechi da parte degli spagnoli.

Nel frattempo Malinche, che sedusse Cortéz, rimase incinta di 2 bimbi.

Malinche, con il passare del tempo, comprese allora il suo ruolo in quell’orribile piano, si rese conto di aver contribuito al massacro del suo popolo e disperata pregò i suoi antichi dei. Una delle antiche divinità le apparve in sogno:”Se lo lascerai andare con i tuoi figli uno di loro tornerà e distruggerà tutta la tua gente”.

La notte prima della partenza di Cortéz, Malinche, fuggì portandosi dietro i suoi bambini. I soldati, accorgendosi rapidamente della sua sparizione, iniziarono a cercarla e la trovarono sulla riva di un lago, mentre in mano brandiva un pugnale. La donna colpì al cuore i due bambini gettando i loro corpi senza vita nell’acqua.

Malinche venne catturata e imprigionata. Morì nel 1530. Ma dopo la sua morte, le sue grida disperate ed i suoi pianti vennero sentiti ancora nei pressi di quel lago dei dintorni di Città del Messico. Ancora oggi possono essere ascoltate, specie in certe buie notti senza luna.
Per questo motivo passò alla storia col nome della Llorona, che significò, “la donna che piange”.
E’ rappresentata come una donna senza volto, o comunque con il volto coperto.

 

Roberta Ada Micol

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.