22 Agosto 2019
  • 22 Agosto 2019
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26 Febbraio 2019

I mostruosi esperimenti dell’Unità 731

By Gama 0 504 Views

Tra gli esperimenti più macabri, disumani e terrificanti di sempre, troviamo sicuramente quelli dell’unità giapponese 731 in Cina.

Nel 1936, il campo di concentramento dell’unità 731, voluto da Shiro Ishii, microbiologo, fu teatro di esperimenti tremendi, ideati e condotti proprio dallo stesso Ishii. Questi esperimenti furono condotti su vittime cinesi e russe, prigionieri di guerra durante l’invasione giapponese. Inoltre, quando queste “cavie” (perché come tali venivano trattate) venivano a mancare, la polizia segreta andava per le strade della Cina e prendeva le prime persone che venivano trovate, le quali diventavano così vittime innocenti della crudeltà dell’unità 731.

Tra gli esperimenti peggiori che sono stati rivelati, ce ne sono molti che davvero fanno accapponare la pelle. Le donne e i bambini spesso andavano incontro ad una vivisezione senza anestesia. Essi venivano infettati con particolari malattie. Gli organi venivano poi successivamente asportati quando loro erano ancora coscienti, in modo tale da ritardare la decomposizione.

Molti altri esperimenti, invece, riguardavano i test dell’artiglieria. Le vittime venivano legate ad un palo, vicino ad una bomba, in modo da poter testare la potenza di questa e i danni che faceva agli esseri umani. I sopravvissuti, ritardavano solo la loro morte, in quanto venivano poi sottoposti ad altri esperimenti simili. Gli esperimenti dell’unità 731 però, non si svolgevano solo nel campo di concentramento, bensì anche nelle piccole città dove non vi erano unità giapponesi. Qui venivano sganciate bombe particolari per diffondere virus che avevano conseguenze catastrofiche sulla popolazione. Oppure altre volte succedeva che venissero avvelenati fiumi o altri rifornimenti d’acqua. Altre ancora venivano distribuite ai bambini caramelle avvelenate, sempre per testare l’effetto di particolari virus.

Infine, un altro esperimento tremendo, era quello in cui le vittime venivano esposte al freddo per studiare la cancrena. Completamentenudi i prigionieri venivano esposti al rigido clima invernale per causare il congelamento dei loro arti e, successivamente, studiare “cure” per la cancrena.

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