22 Agosto 2019
  • 22 Agosto 2019
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4 Ottobre 2018

I delitti della Brughiera – Ian Brady e Myra Hindley

By Letizia 0 620 Views

Chi è la coppia di killer che ha terrorizzato le campagne di Manchester negli anni 60?

Ian Brady e Myra Hindley sono una delle coppie di killer più feroci della storia inglese. Tra il 1963 e il 1965, anno del loro arresto, rapirono, stuprarono e uccisero 5 ragazzi tra i 10 e 17 anni.

Il palcoscenico per questo teatro efferato fu la spettrale landa inglese di Saddleworth. Gli omicidi vennero poi successivamente definiti i “delitti della brughiera“. Dalle loro immagini ingannevoli, ci viene da pensare che siano una coppia matura, in realtà avevano 19 anni (lei) e 23 (lui) al momento del primo omicidio. Si conobbero nel 1961. Myra era una ragazza molto problematica; figlia di un ex militare alcolizzato, è cresciuta a pane e violenza. Era di indole molto remissiva e malleatoria. Da bambina veniva picchiata per qualsiasi cosa e le venne insegnato ad alzare le mani per ottenere qualcosa.Brady era stato invece dato in affido molto presto e gli venne diagnosticato un grave trauma da abbandono, che lo portò a sviluppare tutta la parte criminale, che già era insita in lui.

Si innamorarono. Iniziarono a passare molto tempo insieme. Entrambi erano appassionati dalla cultura nazista. Il libro preferito di Brady era il “Mein Kampf” di A. Hitler.

 

Brady si mostrò subito molto aggressivo con Myra, cosa che la portò ad essere ancora più attratta dal  nuovo fidanzato. Le menti facilmente plasmabili, se si innamorano del proprio “maestro”, finiscono spesso a sviluppare comportamenti ancora più amplificati e peggiori rispetto a quelli del maestro stesso. In questo caso, Myra divenne molto più sadica e malvagia, rispetto al compagno.

Iniziarono a pianificare il cosiddetto “delitto perfetto”, in realtà la loro mente distorta li portò a fare di molto peggio.

La prima vittima fu Pauline Reade,16 anni. La ragazza viene attirata con l’inganno nella brughiera Saddleworth e, Brady le taglio immediatamente la gola dopo averla violentata.

Stesso teatrino orchestrato per John Kilbride, 12 anni. Il ragazzino venne adescato nel mercato di Ashton-under-Lynl, per portarlo poi nelle vicinanze del luogo del precedente delitto. Strangolato e violentato, non si sa ancora in che ordine.

Keith Bennett, anche lui 12 enne, subisce lo stesso trattamento del povero Jhon.

I coniugi, non contenti, decisero di provare ad abbassare l’età della futura vittima. Lesley Ann Downey, 10 anni, venne avvicinata durante una fiera. Questa volta la portarono nella loro casa, dove la costrinsero a posare per delle foto pornografiche, violentarono e uccisero anche lei.

Poi fu la volta di Edward Evans, un adolescente rapito alla stazione centrale di Manchester. Il ragazzo venne attirato in casa di Brady e ucciso a colpi d’ascia, davanti al cognato 17enne di Myra, David Smith, babymarito della sorella minore Maureen. Il ragazzo rimase ovviamente sconvolto dalla scena e decise di raccontare tutto alla moglie, per riuscire poi a denunciare la coppia criminale alla polizia, in forma anonima.

La soffiata porta alla perquisizione della casa degli orrori, all’interno della quale viene trovato il cadavere di Evans, un nastro registrato con le urla della piccola Lesley e delle foto della brughiera di Saddleworth Moor . Gli investigatori, seguendo questa traccia, arrivarono in pochissimo al ritrovamento dei corpi di Lesley Ann Downey e John Kilbride.

Vennero chiaramente condannati all’ergastolo nel giro di pochissimo.

Nel 1985, Ian Brady confessa al giornalista Fred Harrison del The Sunday People, di aver ucciso anche Pauline Reade e Keith Bennett, confermando i sospetti della polizia.

Myra è morta nel novembre del 2002 all’età di 60 anni, sempre in Inghilterra.

Brady è morto anche lui stesso in ospedale nel Maggio del 2017.

 

 

 

 

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