ven. Dic 3rd, 2021

Nelle sale il film che ha vinto il Leone d’oro all’ultima Mostra di Venezia. Tra le novità anche l’atteso «Ultima notte a Soho» di Edgar Wright

Il Leone d’oro arriva nelle nostre sale: «La scelta di Anne – L’événement», film vincitore del premio più importante all’ultima Mostra di Venezia è il grande protagonista della settimana al cinema. Diretto da Audrey Diwan, il film transalpino è ambientato nella Francia del 1963 e ha come protagonista una brillante studentessa che sembra avere un futuro molto promettente davanti a sé.La sua vita cambia improvvisamente quando rimane incinta senza volerlo. Anne teme così che le sue speranze di carriera possano svanire in un attimo: cercherà quindi di interrompere la gravidanza a ogni costo, anche se questo può significare di rischiare la prigione e, soprattutto, la sua stessa salute.

Adattamento del testo omonimo di Annie Ernaux, «La scelta di Anne – L’événement» è un durissimo dramma sull’aborto, in grado di trasmettere agli spettatori la natura fisica dell’esperienza, con scene molto forti e capaci di scuotere.

La cinepresa della regista francese rimane incollata alla protagonista per tutto il tempo, tanto da rendere questa pellicola anche un’interessante riflessione sul tema del corpo femminile, riuscendo a superare sia le barriere temporali, sia quelle di genere.Lo stile può ricordare nomi importanti come i fratelli Dardenne o, soprattutto, il rumeno Cristian Mungiu, che con «4 mesi 3 settimane 2 giorni» aveva dato vita a una pellicola che «La scelta di Anne» ricorda davvero da vicino.

Il limite del film di Audrey Diwan è proprio quello di sapere un troppo di già visto e di alternare sequenze di grandissimo impatto emotivo con altre eccessivamente forzate e meno incisive. Nel complesso, però, il film riesce a coinvolgere davvero bene anche grazie all’ottima prova della giovanissima protagonista Anamaria Vartolomei, credibile in un ruolo tutt’altro che semplice.Da segnalare che il lungometraggio è stato il secondo Leone d’oro veneziano consecutivo andato a una donna, dopo quello ottenuto lo scorso anno da Chloé Zhao per «Nomadland».

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