22 Agosto 2019
  • 22 Agosto 2019
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15 Ottobre 2018

Esistono prove tangibili dell’esistenza dei vampiri?

By Letizia 0 869 Views

 

Proprio oggi galoppa sul web la notizia della scoperta di una necropoli di bambini “vampiro” in provincia di Terni, esattamente nel meraviglioso borgo italico di Poggio Gramignano. A quanto sembra fondata nel V secolo dopo Cristo e riportata alla luce solo oggi da un team di archeologi, capitanati dall’americano David Soren.

Perché vengono denominati vampiri?

Lo scheletro ritrovato ha le fattezze di un bambino di 10 anni. Il piccolo è stato sepolto con una grossa pietra in bocca, per impedire che potesse tornare nel mondo dei vivi e diffondere la malattia che lo aveva ucciso, la malaria. Altri scheletri sono emersi dagli scavi, molti di loro sepolti con cuccioli di cane. Si pensava che i fluidi corporei dei cuccioli di animale, curassero molte malattie mortali. Oltre ai sassi nelle bocche, sono stati trovati anche massi sui piedi. Anche in questo caso lo scopo era il medesimo del primo scheletro. Evitare quindi che riemergessero dalla terra, infettando tutti i viventi della zona.

È molto probabile che chi praticava queste sepolture rituali, avesse paura del diffondersi delle malattie, e non del “vampirismo” come lo intendiamo oggi, associandolo alle gesta di personaggi creepy come Dracula.

Nel corso della storia sono stati fatti molti ritrovamenti simili.

Uno di questi in Polonia. Fu una scoperta da film horror. Vicino a Gliwice, venne trovata una particolare tomba, ed è con tutta probabilità che si pensa fosse un sepolcro di presunti vampiri. Vi sono sepolti diversi scheletri di esseri umani decapitati, con il cranio tra le gambe; un trattamento rituale che in passato, nei paesi slavi, era riservato a chi era sospettato di vampirismo. Si credeva infatti che un cadavere con la testa mozzata non potesse risorgere dalla tomba.

Un’altra grossa scoperta, avvenne negli anni 90 sull’isola di Lesbo, situata nel mare Egeo, grazie all’archeologo Hector Williams. Venne ritrovato uno scheletro di maschio adulto con il corpo immobilizzato nella terra. I seppellitori gli avevano conficcato chiodi di ferro lunghi 20 centimetri nel collo, nell’inguine e nelle anche. Questo spettacolo venne trovato all’interno di una pesantissima bara di legno. Il corpo non era avvolto nel sudario rituale.

Le vecchie leggende descrivono i vampiri come esseri ormai oltrepassati, che si risvegliano e succhiano il sangue ai viventi per rimanere sulla terra. È questa l’immagine più ricorrente che abbiamo, pensando per esempio ai canini aguzzi del conte Dracula. In ogni cultura e popolo, a detta degli antropologi, troviamo sempre qualche traccia di vampirismo, legati a folklore e leggende del passato.

Il mito del vampiro è presente fin dall’Assiria e dall’antico Egitto. La credenza che il corpo di un morto possa desiderare il sangue di una creatura vivente, è facilmente ritrovabile anche tra gli scrittori dell’antica Grecia. E’ però durante il Medioevo che il vampirismo conosce il vero successo. Noi tutti sappiamo che sono principalmente legati ad alcune zone, come i Balcani. Si tratta dell’immagine di vampiro che riconosciamo tutt’oggi. Persone molto probabilmente anemiche che potevano avere comportamenti bizzarri, che molto probabilmente oggi sembrerebbero molto più normali rispetto a quell’epoca.

 

Ma i vampiri sono mai esistiti?Esiste qualche prova tangibile?

La risposta più comune sarebbe “No, non sono mai esistiti”, oppure “No, ormai si sono estinti”.

Secondo il professor Terry W. Jones, dell’università Gorge Gordon Steeler di Calgary in Canada, i vampiri sono esistiti. Ed esistono ancora. Nel mondo siamo oltre sei miliardi di persone bianche, gialle o nere. Mimetizzarcisi no è per niente difficile. La loro fisionomia è cambiata nel corso degli anni diventando del tutto identica all’essere umano.

Hanno lineamenti tipici dell’ex Jugoslavia limitando la loro esistenza ai continenti come l’Europa e il nord America. Ad esempio,  gli studiosi antropologi cinesi, raccontano che non vengono trovate prove tangibili di vampiri in Oriente. Si pensa che oggi essi si nutrono di sangue e latte di capra.

Non godono più della leggendaria immortalità ma posso facilmente diventare ultracentenari. Ogni volta che si sente parlare di un Queste persone prediligono la riservatezza, data la loro natura auto protettiva.

I bloodsucker , cosi i vampiri moderni vengono chiamati, sono costretti a nutrirsi ormai solo con sangue di carcasse morte di animali, non toccano esseri umani. Il professor Jones, sostiene che, per loro è diventato praticamente impossibile rinvenire la linfa vitale di cui hanno bisogno per vivere bene. Vengono così costretti a nutrirsi di scarti. Si pensa che facciano lavori che hanno a che fare coi corpi morto, come funzionari cimiteriali o anatomopatologi, per riuscire cosi a reperire più facilmente sangue umano.

Come troviamo nei trattati di Goethe, Baudelaire ed Ellis, il vampiro moderno non è piu interessato ad affascinare con il dualismo tra fascino e morte. Essi preferisco emarginarsi dal resto del mondo e dalle persone che gli ruotano intorno.

La motivazione più ovvia per confermare l’esistenza dei vampiri? Ogni mese sentiamo parlare di donazioni del sangue. Inoltre sappiamo che solo il 68% di questo viene realmente utilizzato a scopo terapeutico. Secondo la teoria del professor Jones, il rimanente, verrebbe reperito dai vampiri per riuscire almeno a berne un bicchiere al giorno.

Lascio a voi credere o meno a questa bizzarra teoria, pluripubblicata su diverse riviste di settore. Resta il fatto che la figura del vampiro affascina e continuerà ad affascinare generazioni su generazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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