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5 Ottobre 2018

[Curiosità] L’Esorcista: quando il demone è il Re degli inferi.

By Sara Alvi 0 411 Views

Prorompente, altezzoso ed osceno antagonista della trilogia, generatore di terrore ed ispirazione per le produzioni cinematografiche del successivo ed attuale secolo, viene immesso sul grande schermo nel primo film dell’esorcista quando padre Miller Lankaster ritrova una sua statuetta durante un viaggio in Iraq.


Lecito il dilemma in merito la sua esistenza: totale fantasia o parte di realtà?

Ebbene, tracce di Pazuzu sono giunte a noi tramite ritrovamenti risalenti alla seconda metà del ‘900 in Giudea di statuette probabilmente adibite ad uso domestico. Di origine sumera, si diffuse in area Assiro-Babilonese nel VIII secolo a.C. non esente da reciproci influssi egizi. Se ne ha traccia anche nella tradizione cristiana, specificamente nel Vecchio testamento dove è associato alla figura del temibile e spietato Seth portatore di morte.
Dio dei venti di Sud-Ovest e delle pestilenze trasmesse tramite il suo alito, figlio del dio Hanbi, possiede una doppia valenza: Demone, re dell’inferno, e protettore verso altre entità negative;
Questa risiede nella sua indole feroce e indomabile, chiunque si fosse sottomesso e dedicato sacrifici rituali, avrebbe ricevuto in cambio protezione certa verso gli altri malefici dei. Difensore delle donne incinte, si oppone alla sua rivale o presunta moglie Lamastu, simile alla nostra Lilith, che oltre a portare malattie si cela nelle tenebre disturbando gravidanze e rubando feti.


Rappresentato già a mezzo busto su amuleti apotropaici, appare nella sua interezza in statuette destinate ad affiancare l’uscio della porta, affinché spaventasse ogni presenza maligna affermando il suo dominio nell’abitazione.
L’iconografia è peculiare tanto quanto le ali che richiamano una figura angelica: anteriormente, la testa rettangolare con mascelle canine, bocca spalancata, lingua larga, occhi sferici in cui si scorge il rosso delle fiamme, torace canino malnutrito con costole sporgenti, piedi palmati, le uniche caratteristiche antropomorfe sono orecchie, cosce, braccia e mani; posteriormente il cranio è serpentino e la coda di scorpione. Interamente ricoperto di squame, tra le dita tiene una clave, arma predatoria per antonomasia che ne ricalca la posa e l’aspetto da aggressore.


La sua ambivalenza di perfido sovrano degli inferi e mietitore di altri demoni con conseguente funzione apotropaica verso gli adepti, lascia aperte molteplici interpretazioni sulla sua figura.
Benché sovrapposto alla figura del dio Bes dagli egizi, è innegabile la vicinanza con l’Angelo caduto cristiano che detiene il potere su legioni e sull’ Ade oscuro, non si è giunti a nessuna conclusione certa circa il ruolo detenuto e le origini autoctone, ma la demonologia moderna ne fa il fulcro degli spiriti del male.

Pazuzu non è solo presente nella trilogia dell’Esorcista o nella serie tv “The exorcist” ispirata alla pellicola del 1973, ma anche nel romanzo di John Keel da cui deriva l’adattamento cinematografico con il film «The Mothman Prophecies», diretto nel 2002 da Mark Pellington che sfrutta un presunto avvistamento del 1966-67 nel West Virginia, di un uomo falena che si sovrappone alla figura di Pazuzu ed entrato nel folklore locale tanto da dedicargli una statua nella città di Point Plaesant.

Una statuetta satirica del demone è presente nell’episodio dei Simpson della XXVIII stagione, da cui la piccola Maggie è posseduta.

Non solo, appare anche nel video clip della canzone “Rockit” dei “Gorillaz”, in cui canta il ritornello.https://www.youtube.com/watch?v=_ue714d1V6I

 

E voi, situate la statuetta sull’uscio o preferite credere nella sua inesistenza? Lasciateci le vostre opinioni!

 

    Sara Synyster Addams

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